Come ogni anno il decreto Milleproroghe, dove c’è di tutto e di più, interviene per risolvere disposizioni urgenti, posticipando l’entrata in vigore di disposizioni normative o prorogando l’efficacia di leggi in scadenza.
Il decreto Milleproroghe 2025 interviene all’articolo 9 sul tema dei trasporti, dando un po’ di respiro a tutte le imprese del settore rinviando tutta una serie di norme che sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.
Tra le misure contenute in questo decreto, che già è stato convertito in legge, c’è la proroga per tutto il 2026 di tutto quel regime autorizzativo transitorio per quello che riguarda i trasporti eccezionali in termini di misure, sagomato e macchinari industriali trasportati. Salvo ulteriore proroga a fine anno, le disposizioni nuove per chi opera nel segmento dovrebbero entrare in vigore nel 2027.
Inoltre il Milleproroghe interviene anche sul tema della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione del trasporto rifiuti. Slitta al 30 giugno 2026, infatti, il termine per adeguare i veicoli che trasportano i rifiuti pericolosi ai requisiti richiesti per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.
Inoltre vengono estese al biennio 2026-2027 le condizioni agevolate di accesso al Fondo di Garanzia per le imprese di trasporto e di logistica, facilitando l’accesso al credito per il rinnovo delle flotte, l’acquisto di attrezzature e gli investimenti infrastrutturali, riducendo l’esposizione bancaria delle imprese di non grandi dimensioni.
Tutte queste proroghe anche se vengono accolte con un certo entusiasmo dagli operatori del settore, suscitano qualche perplessità, perché anche se evitano fratture immediate, non risolvono i nodi strutturali.
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